Quanti tipi di quadri elettrici esistono?

Tipi di quadri elettrici: luogo di installazione

Quanti tipi di quadri elettrici ci sono? Esistono diversi tipi di quadri elettrici, possiamo farne una distinzione a seconda delle caratteristiche più banali, come il luogo di installazione o più prettamente tecniche.

Una grande distinzione è prima di tutto quella tra i quadri elettrici domestici e quelli industriali. Il primo è il comune quadro che si trova nelle abitazioni, ed è semplice e compatto e magari esteticamente più carino rispetto il secondo. Il quadro elettrico industriale è invece molto più complesso, sebbene le funzioni in generale siano le stesse di quello domestico. Ovviamente si ha una richiesta e necessità diversa e assai più articolata.

Relativamente alla vera e propria posizione di installazione, abbiamo i quadri elettrici da interno e quelli da esterno. La differenza principale è ovviamente l’essere dentro o al di fuori di un edificio. Vi un diverso codice IP (Marchio Internazionale Protezione, per classificare il grado di protezione degli involucri meccanici e dei quadri elettrici dall’accesso di liquidi e intrusione di particelle solide), in un quadro elettrico esterno, quindi, ci sarà bisogno di un I.P. più alto rispetto quello interno, per il semplice fatto che è più esposto ad ogni tipo di intemperia, fuori dall’edificio.

Ci sono inoltre i quadri elettrici ad incasso, a parete e da pavimento. Nel primo bisogna quindi crearsi lo spazio necessario nella parete, risultando una scelta migliore a livello di pura estetica. Quelli da parete andranno installati fissandoli con opportuni tasselli al muro stesso. I quadri elettrici da pavimento, possono essere intesi come i classici e grandi quadri industriali.

 

esempio di quadro elettrico moderno

Altre tipologie di quadri elettrici in base alla struttura

Nel dettaglio possiamo elencare altre differenze e tipologie di quadro elettrico. Ci sono prima di tutto i quadri principale di distribuzione detti Power Center, con una grande resistenza al corto circuito e dotati, di norma, con interruttori aperti e scatolati. Questi quadri elettrici sono divisi in diverse aree, dette celle, che permettono di intervenire in tutta sicurezza in una specifica zona, senza dare problemi in altre. La corrente viene distribuita mediante uno o più sistemi di sbarre. La struttura di questi quadri elettrici permette un’ottima resistenza ad ogni sollecitazione elettromeccanica.

I quadri secondari di distribuzione sono invece realizzati con un involucro in materiali plastico o metallico, hanno interruttori scatolati e apparecchi modulari. Caratteristiche ideate per far fronte ad un carico di lavoro meno importante e che dunque porta una minore forma di resistenza rispetto i Power Center.

Ci sono inoltre i quadri di distribuzione terminali, i comuni centralini, molto più compatti e per uso strettamente domestico. Il materiale è di norma plastico. Ovviamente per l’uso e la funzione che essi svolgono, seppur similare e in generale la stessa di ogni quadro elettrico, saranno molto più semplificate e adeguate a funzioni e operazioni molto meno articolate rispetto a quelle di un’azienda o industria.

quadri elettrici di distribuzione terminale o centralino

I quadri elettrici di comando, sono invece molto robusti, divisi in scomparti o cassetti, sono equipaggiati con interruttori scatolati, interruttori di protezione motore, contattori e apparecchi di regolazione e controllo. Essi sono studiati per gestire appositamente l’automazione industriale, e ne deriva che le funzioni di cui si fa carico, sono ben più articolate e delicate.

Abbiamo infine i quadri d’automazione e quelli per cantiere. I primi sono di solito i classici armadi a pavimento, utilizzati per impianti produttivi o macchine industriali. I secondi invece, sono più piccoli e vengono installati in aree di lavoro temporanee.

Quadri elettrici ad altissima, alta, media e bassa tensione

Un’altra distinzione, non meno importante, dei tipi di quadri elettrici è certamente quella relativa alla tensione del quadro.

Quando noi parliamo di tensione e di elettricità, bisogna chiarire bene, ciò di cui si sta parlando e cosa si intende per bassa, media e alta tensione.

L’energia elettrica è, prima di tutto, prodotta in quelle che sono le diverse centrali sul nostro territorio. Una serie di passaggi, trasporta la corrente alle nostre case, aziende ecc ecc. Tutto questo va a comporre la rete elettrica che è alimentata da corrente alternata alla frequenza di 50 Hz.

In base alla tensione di esercizio, abbiamo le seguenti distinzioni:

  • Altissima tensione (AAT) : superiore a 150 kV
  • Alta tensione (AT) : tra 30 e 150 kV
  • Media tensione (MT) : tra 1 e 30 kV
  • Bassa tensione (BT) : inferiore a 1 kV

Chiaramente è da intendere che la diversità dei kV, che va a definire quindi la tensione dell’impianto, è strettamente correlata a quale mole di lavoro esso deve andare incontro. Per fare un esempio, un voltaggio compreso tra i 50 e i 1000 V è più che sufficiente per ogni necessità quotidiana in ogni casa. Ne consegue che, l’alta tensione, è richiesta per tutti quegli utilizzi nei quali è necessario un voltaggio molto elevato.

 

Grande e complesso quadro elettrico utilizzato nel settore industriale

I tipi di quadri elettrici al passo con l’innovazione

In un mondo in cui stare al passo con i tempi, risultando quindi più “moderni”, è essenziale, non solo per il fatto strettamente estetico, ma soprattutto per le maggiori e validi forme di sicurezza dei nuovi impianti.

I vecchi impianti, con il tempo, sono stati man mano sostituiti. Sicuramente non molto “belli” da vedere e all’apparenza ingombranti. Come è stato accennato prima, non è solo per un fattore di pura estetica, ma principalmente per garantire la massima sicurezza e andare a ridurre ogni problematica derivante dai vecchi impianti.

Ci sono diverse norme, importanti e fondamentali, che regolano ogni impianto elettrico. Regole ben delineate e rigide. Questo fa capire che ogni impianto deve essere a norma e seguire minuziosamente ogni indicazione che la legge fornisce.

 

Diventa chiaro quindi, che ogni impianto vecchio e passato, non sarà in regola e quindi non potrà garantire la sicurezza delle persone circostanti e dell’intero impianto elettrico.

In case sempre più moderne, l’utilizzo del quadro elettrico ad incasso, trova sempre più spazio. Questo perché, essendo installati in un’apposito spazio creato ad hoc, risulta l’opzione migliore per non risultare ingombrante e occupare il minor spazio possibile.

È l’innovazione, ed è ciò che ogni persona cerca ogni giorno di raggiungere per stare al passo con i tempi. L’innovazione è cambiamento, novità, sicurezza e modernità. In poche parole, fondamentale.

 

 

tipi di quadri elettrici tra innovazione e modernità